Temporale

La brezza s'alza frizzante e leggera
dai campi dipinti di primavera.
Dagli steli colorati dei fiori
raccoglie tutte le essenze e gli odori.
La rugiada bagna l’alito del vento
con profumo di fresco accento.
I suoni dalla selva di canne vicina
aleggiano nel fresco della mattina.
Oche sguazzano nel fosso adiacente
alzando spruzzate di liquido iridescente.
Il soffio rafforza, si fa irrequieto,
solleva la polvere, piega il canneto.
Le acque dei fossi cambiano colore,
diventano scure come il cielo che muove.
Roteano mulini, la folata rinforza,
la quiete lascia spazio alla forza.
La raffica arriva con impeto che sale
gonfiando le nubi del temporale.
Un turbine si forma e scarica al suolo
le forze del cielo e qualche gocciolo.
All'improvviso la foga arrabbiata
si muta in lieve sbuffata sfumata.
L’aria riappare limpida e splendente
sotto una volta d'azzurro invadente.
Un madido odore d'erba bagnata
pervade l’etere sulla terra assolata.
I campi ritornano colorati a fiorire
nella quiete del sole primaverile.
La parvenza d'un violento acquazzone
s'è rivelata solo una lieve perturbazione.
©
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