Nullità
Nullità
Indugiato son stasera sul di Dante
Divin libro e lo leggo fino a quando
d’amante, la dannata, dice a Dante.
Dell’Inferno, indi, sosto al quinto canto.
M’accosto al canzonier dell’Aretino
e mi fermo al finire di sestina
là dove, financo, ‘l sole maledice
e agogna pietà a Laura maliatrice.
A Pascoli m’accosto, fugacemente,
indi al Zibaldone, brevemente,
e, qui, sosta, stasera, la lettura
estasiato di tanta alta Statura.
Ah! Potess’io affidare note al vento
di tal’Ingegni dell’Italia vanto,
le involerei dall’uno all’altro mare
e in ogni petto le farei sostare.
A fronte di cotanti alt’Intelletti
tutti li versi miei son più che inetti,
e innanzi tale incommensurabilità
mio più grande pensiero è nullità.
©
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
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