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Riflessioni 26 febbraio 2015 · lettura 1 min · 1626 letture

Fata Morgana

Cristiano De Marchi 282 poesie pubblicate
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Dal solstizio al plenilunio m’ispirano i tuoi versi dell’estro qui creato immune da miraggi, perché sia definito il mio restare vivo nell’arsa terra pallida confusa per un gioco. Divina a quanto sembra l’immagin tua sbiadita sperperi sogni inutili tra nuove menti facili. Seppur ci siamo trovati a circondar l’eterno perché così raccontano i deviati dall’Inferno, sappiamo ancora correre sfidando mari e vita scorgendo sempre l’isola che non è mai esistita.
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Il fenomeno ottico detto “Fata Morgana” è una forma complessa e insolita di miraggio, può essere osservato sia a terra che in mare e distorce enormemente l’oggetto su cui agisce tanto da renderlo insolito e irriconoscibile. Il nome fa riferimento alla Fata Morgana che induceva nei marinai visioni fantastiche per attirarli e condurli alla morte. Nella vita, quando sai che non c’è più nulla da fare... tutto ciò che vivi è solo speranza. (Foto da web)

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Cristiano De Marchi
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Commenti (10)

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Pagu26 febbraio 2015

Una poesia ispiratissima, una ricerca di armonia e musicalità che colpisce fin da subito. Credo che il poeta abbia fatto un grande lavoro perché le parole, i versi si sposano tra loro donando una scioltezza che non è facile da raggiungere. Anche il testo è notevole, immagini e momenti molto evocativi che accendono la nostra immaginazione. Questa è poesia, quella che ti entra nella mente per non andarsene più. I miei più sentiti complimenti.

Rosita Bottigliero26 febbraio 2015

L'essere umano resta sempre un punto di inventiva e caparbietà che lo reputa un tesoro dell'Invincibile... Versi molto espressivi, regalano scene reali che si fondono al mistero. Bella lirica per forma e contenuto.

Rosetta Sacchi26 febbraio 2015

Devo dire, stupenda, dall'inizio alla fine, comunque la leggi, stupenda! E molto musicale! Io l'ho letta dall'inizio e poi l'ho letta, partendo, per ogni gruppo di versi, dalla fine. Bello il finale. Ho apprezzato la nota che fa da complemento alla poesia. E non c' è modo migliore di iniziare una giornata, un po' triste, un po' uggiosa, un po' smorta, con questa riflessione: "Nella vita, quando sai che non c'è più nulla da fare... tutto ciò che vivi è solo speranza". E noi sappiamo che senza speranza non si va più da nessuna parte, si resta fermi.

Umberto De Vita26 febbraio 2015

Una poesia affascinante dai versi musicali ed eleganti. Molto bella.

Patrizia Cosenza26 febbraio 2015

credo che siamo tutti qui a cercare l'isola che non c'è ... ma ci illudiamo ... hai veramente fatto un bel lavoro una grande ricerca dentro di te per raccogliere questi bellisismi versi ... meglio di cosi non si può... meravigliosa

Grazia La Gatta26 febbraio 2015

Una bella riflessione, molto originale; poesia ben strutturata con versi che catturano il lettore per la loro scorrevolezza. Piaciuta.

Matilde Marcuzzo26 febbraio 2015

questo è il senso veritiero dell'esistenza che qui par alchimia ma resta intatto e puro. plauso e

Ela Gentile26 febbraio 2015

I poeti e i sognatori correranno sempre alla ricerca di quell’isola mai esistita, ma non si lasceranno attirare da Fata Morgana per essere condotti a morte, al massimo si faranno un po’ prendere dalle allucinazioni, si faranno stordire, ma non perderanno di vista quello che li fa sognare e vivere. Piaciuta molto questa tua, per me molto originale e melodiosa. Complimenti poeta!...

M
Milite Giuseppe27 febbraio 2015

Troveremo mai quest'isola? Chissà, magari esiste? Complimenti. Raffinata.

Giovanni Chianese27 febbraio 2015

Un cesellare sulla sorte, parentesi a contenuto incerto si orla di beate conquiste immaginarie nell’ignoto costruendo percorso. Castelli in aria il vento dell’illusione o realtà di un futuro? Tutto dipende dall’immaginazione nella foga dell’arrivismo. Insomma fantasticare fa bene a non demordere ma non a farsi coinvolgere nella morsa di una realtà surreale. È necessario tenersi alla larga da quelle soluzioni che sembrano facili conquiste per non cadere nello strapiombo dell’inganno. La sorte è sempre in agguato, pronta a essere all’occorrenza carogna. Ebbene, sognare allora? Quella famosa isola del deserto sarà culto della speranza, stile di vita da seguire purché l'esistenza abbia un senso? Ecco il mio parere condiviso con l'abile poeta: Sì