Recall

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
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La lingua batte dove il dente duole, si suol dire, ma quella biforcuta riesce a battere sulle sensibilità spargendo veleno.
Lo spazio tra Cielo e Mare, divino... "richiamo" al silenzio nell'abisso o al tuonare dell'azzurro? Ottimo breve componimento di grande potenza e autorevolezza.
Breve, efficace, vera... Molto apprezzata. Reali versi.
lirica incisiva e di spessore... arriva come lama al cuore il mio elogio
Fa tanto male la lingua biforcuta, sparge veleno e rovina l'esistenza altrui. Le parole s'incidono con prepotenza dentro il cuore lasciando delle ferite che lasciano il segno.
Perfide lingue che solo portano discapito, al dintorno, per il loro malefico dire Versi piaciutissimi
Ecco, abbiamo una contraddizione, subito che appare ai nostri occhi. Quella lingua biforcuta e quel silenzio. Ma poi è tanto illogico tutto questo? A ben pensarci chi si adopera nel spargere veleno ci lasciauna sorta di vuoto dentro, un silenzio a cui è difficile ribattere se non con altrettanta violenza espressiva. Ma è sempre quel vuoto che ci assale quando non vi è nulla di costruttivo. Poesia carica di colorazioni e vitalità.
Quel "richiamo" appare una domanda... un bivio che implica una scelta (?) ... o una constatazione ...fra quel silenzio dell'abisso e quel tuonare del cielo... entrambi espressione del divino
Le parole possono ferire come una lama tagliente... lirica suggestiva ed incalzante coerente con il dettato interiore ... un canto liberatorio che porta il lettore a pensare... Apprezzatissima...









