916 lettori online · 362.873 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Brevi
Brevi 26 febbraio 2015 · lettura 1 min · 1650 letture

Recall

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
+ Segui
Foga biforcuta la lingua silenzio nell’abisso tuona l’azzurro oltraggi a sedare oltre la coltre divino spazio Cielo e Mare
♥ 0 💬 9
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

Tutte le opere →

Commenti (9)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi26 febbraio 2015

La lingua batte dove il dente duole, si suol dire, ma quella biforcuta riesce a battere sulle sensibilità spargendo veleno.

Cristiano De Marchi26 febbraio 2015

Lo spazio tra Cielo e Mare, divino... "richiamo" al silenzio nell'abisso o al tuonare dell'azzurro? Ottimo breve componimento di grande potenza e autorevolezza.

Rosita Bottigliero26 febbraio 2015

Breve, efficace, vera... Molto apprezzata. Reali versi.

carla composto26 febbraio 2015

lirica incisiva e di spessore... arriva come lama al cuore il mio elogio

Sara Acireale27 febbraio 2015

Fa tanto male la lingua biforcuta, sparge veleno e rovina l'esistenza altrui. Le parole s'incidono con prepotenza dentro il cuore lasciando delle ferite che lasciano il segno.

Silvia De Angelis27 febbraio 2015

Perfide lingue che solo portano discapito, al dintorno, per il loro malefico dire Versi piaciutissimi

Massimiliano Moresco27 febbraio 2015

Ecco, abbiamo una contraddizione, subito che appare ai nostri occhi. Quella lingua biforcuta e quel silenzio. Ma poi è tanto illogico tutto questo? A ben pensarci chi si adopera nel spargere veleno ci lasciauna sorta di vuoto dentro, un silenzio a cui è difficile ribattere se non con altrettanta violenza espressiva. Ma è sempre quel vuoto che ci assale quando non vi è nulla di costruttivo. Poesia carica di colorazioni e vitalità.

nemesiel27 febbraio 2015

Quel "richiamo" appare una domanda... un bivio che implica una scelta (?) ... o una constatazione ...fra quel silenzio dell'abisso e quel tuonare del cielo... entrambi espressione del divino

Anna Di Principe27 febbraio 2015

Le parole possono ferire come una lama tagliente... lirica suggestiva ed incalzante coerente con il dettato interiore ... un canto liberatorio che porta il lettore a pensare... Apprezzatissima...