Per vizio d'inclinazione e di forma
Balla
una danza di stella
un petalo piccolino nell’aria si trastulla
balla
un tango di malinconia ma qualunque
qualunque cosa sia mi sta volando addosso
rabbrividisce il sangue in eclisse oscura
troppi
davvero troppi i numeri dispari
che mi sfarfallano nelle ossa
in troppa
davvero troppa simbiosi di piombo
a scaltro rappresentarmi.
Raggiunge la notte una fessura tranquilla
con salamandre d’avorio nei capelli
finché non giunge
la troppa
troppa alba che mi sorride dal naso di salsedine
del litorale
ma ancora ho numeri dispari da nascondere in tasca
misti a grumi atossici di stelle spente
obliando la protezione dell’albero fiorito
per vizio d’inclinazione e di forma.
©
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (1)
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Francesco Rossi27 febbraio 2015
Vizio di inclinazione e forma, se si potesse dare una spiegazione logica una prosa sarebbe adatta ma in questo contesto poetico gravita un pensiero in movimento, non statico ma pronto a cogliere le particolarità.

