Profumo di viole
In questo meriggiare sonnacchioso,
mi chiedo quale sia il motivo,
il fine sommo di questa mia vita,
difficile, aspra, screpolata.
Gli odori si sovrappongono,
i profumi si dissolvono,
e le parole squarciano
il cuore e lo stravolgono.
Eppur tanto ho donato,
tanto ho sognato,
ma il mio magro ritorno,
non è che un qualsiasi meriggio
di un qualsiasi giorno.
Eppur dovrà esserci una luce,
una nuova alba da rivivere,
eppur dovrà esserci un sentiero,
che mi ricolmi l'anima e il pensiero.
Sola, scalza, e con l'anima che duole,
ritroverò il profumo delle viole,
lo spargerò per farmi ricordare,
e quel "domani" in cui il mio corpo sarà eretto,
mi inonderà dell'Amore a cui ho diritto,
perché tanto ho donato,
perché nulla ho mai avuto.
©
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