L'alba
Vorrei aver già trascorso questo tempo,
scandito dall'affanno e dalle lacrime,
dalla speranza più debole del Fato,
dalla paura di quell'ultimo fiato.
Questo mio corpo, gonfio di dolore
forse mi lascia poco tempo per " finire",
tutto quello che rimarrà sospeso
sarà il Paradiso nell'inferno,
a ricordare a voi, strana famiglia,
quel nostro turbolento amore eterno.
Se poi quando mi apriranno,
scopriranno che posso ancor restare,
non perderò più un attimo di tempo,
non conterò i gradini delle scale,
non piangerò guardandomi la pelle,
non conterò più greggi per dormire,
non urlerò alle streghe di tacere.
Mi laverò in un ruscello arioso,
asciugherò nell'acqua i miei capelli
danzerò serena sulle spine delle rose,
mi vestirò di foglie e qualche fiore,
inchinandomi, grata, al rinnovato "albore".
I sogni e la realtà non han confine,
così come i ricordi e queste rime...
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