Orizzonte

Ascolto te
languido lamento
che da lontano giungi.
Spalmo l'odore di quel senso
sui sensi miei.
Fragile spiraglio
dominio indifeso
nella forza di volontà
che brama.
E attraverso
scoscesi silenzi
come impeti tra i sassi
del tempo che manca.
E ti ritrovo
orizzonte infuocato dei giorni attesi
cammini gridando con gli occhi
il mio nome.
Eco nella sera
su tramonto di rosso scarlatto
infiammando quel che resta
del giorno e di me
smorzando la voce ad ogni perché.
©
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L'autore
picciro
Sono il risultato di ciò che i sogni hanno plasmato.. un fiume in piena che riversa dall'anima la voglia del vivere..indipendentemente!
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo3 marzo 2015
E ti ritrovo là dove sei... dove perennemente stai... nel mondo dell'innamoramento... dell'amore del desiderio... del sogno... su "quell'orizzonte infuocato dei giorni attesi"...come ci trasmette l'Autrice... Parole e immagini ...che proiettano dalla realtà al sogno e viceversa... abile l'intelaiatura della lirica che sorregge il richiamo sicuro di quel nome... il suo nome... Molto apprezzata...

