Viaggio

Il viaggio
nei giorni di tempesta
riempie il ventre di follia.
Ridotta a pece,
la pelle delle ossa
rigenera
canti perduti,
nel sole passato.
Assente, ascolto
onde amare
che spargono sale
su distese di viole,
appassite al vento.
Deleterio il sorriso
deposto
l’ultimo giorno,
quando l’inverno
lontano
riscalda il focolare
dell’attesa:
lì, dove nascono i fiori
periscono i dolori.
©
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