Era solo amore
Ricordo lo sguardo da profuga
in terra straniera,
il sorriso allo sbando
delle tue carezze,
le ciglia tenute dal vento
e un abito trucido coi colori del mare
Ricordo la pioggia battente e le onde,
il tuo volto cadere tra le dita
ed il mio sporco di sangue e dolore
Ricordo le mura, le scale, le porte,
le lenzuola bianche da disfare
ricordo i rumori e i troppi silenzi
le sigarette accese e gli avanzi nel piatto
E la vita che cavalcava
sempre in bilico tra falce e martello
tra svastiche e marce,
custodendo in tasca le chiavi dell’amore
legate con un filo di lacrime
e una bottiglia di vodka
Poi tutto svanì nel profondo
a lasciar galleggiare solo le ceneri
©
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