Come fantasmi pellicani
Hariseldom
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Il molo di Chichiriviche e pellicani cechi
la tua bocca che narra storie di mare
fantasmi masturbati dalle onde.
Le fregate che rubano il pesce
il maschio sui rami delle mangrovie
accetto il mio dolore senza lamenti.
Il fantasma cieco del pellicano
addormenta seni di donne procaci
e becca silenzioso il frutto del peccato.
Navi alla fonda di ricchi evasori fiscali
resti di tesori senza filamenti di ostriche bianche
pescano e raccontano di evidenti amori perduti.
Io ti guardo
spengo la tua sigaretta sul molo
e io, solo io, sono il fantasma di un pellicano morto.
Lontano, la mia angoscia, uccide cervezas gelate
uccisi mia madre per non morire.
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