I nostri soli vuoti
Giorgio Lavino
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E’ sempre strano che
la voce respiri
senza il fiato del cuore.
E’ sempre increscioso
stringere le mani
in compagnia
del silenzio delle labbra.
Eppur succede
E’ sempre ingiusto
non abbracciare
chi rischia di cadere
nel baratro.
E’ sempre inutile
vedere il dolore
dopo che esso
ha trionfato.
Eppur succede.
Sulla strada dei gesti
s’intravedono
i nostri soli vuoti
e la paura di essere
come davvero siamo.
©
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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