Il disgelo

Emma Elisa, felice di entrare in questo mondo immenso che è la poesia. In questa oasi ho letto poesie che mi hanno commossa e divertita. Leggere e scrivere per me è un piacere sensuale, avere davanti la pagina bianca in trepidante attesa di segni e parole...traghettare emozioni dell'anima sul foglio bianco è stupendo
Commenti (6)
La terra vittima delle nostre malefatte affoga nel suo pianto senza potersi difendere. Versi molto sentiti, complimenti.
Una poesia che prima di tutto mi ha incuriosito e poi ovviamente apprezzato. Brava, i versi belli e interessanti.
Una terra violentata che ha subito il suo scempio dall'umanità non può tenere che polvere sotto il suo manto nevoso ed il disgelo non scoprirà nessuna pianta nuova. Gli alberi nudi, silenziosi, hanno radici che traggono trarranno nutrimento dagli amari fiumi, Il lamento, la voce della terra nei giorni che verranno rimbalzerà solo da pietra a pietra... Poesia molto profonda, versi che denunciano situazioni amare che si spera siano reversibili... L'innocenza di "Madre Terra" è nota a tutti ed altrettanto noto è il nostro mancato rispetto della terra che ci circonda e sulla quale viviamo la nostra vita. Grande lirica!
Interessanti i versi scolpiti su pietra. Il lamento dei giorni che verranno, e la voce della Madre Terra che piange la sua innocenza. Molto apprezzata la stesura e il contenuto. Tema trattato bene, come una sfida all'uomo nella sua cieca potenza... Porta a riflessione. Ancora applausi sentiti.
Ed è dietro quell'innocenza, di cui ognuno sa essere vera, che si nasconde il dolore di quei cambiamenti che fanno male allo sguardo e al cuore. Una poesia che fa riflettere e che fa anche sentirsi in colpa per quel che succede alla natura e di cui l'uomo ne è un po' l'artefice.
Poesia dove emergono preponderanti i suoni... gli elementi sonori sono il fil rouge di riflessioni ed emozioni... anche il silenzio degli albeni non è assenza di suoni ma quasi si fa grido di un dolore che serpeggia come quel lamento dei giorni che verranno. da brividi, sembra quasi un presagio derivante da sensibilità e attenzione al mondo in cui viviamo e a ciò che stiamo distruggendo






