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Natura 1 marzo 2015 · lettura 1 min · 1900 letture

Il disgelo

emmalisa lucchini 194 poesie pubblicate
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Sotto la neve c'è polvere. Il disgelo- questo scavare il riverbero di intatte nevi annaspa muto sulle sudate terre va a morire, la luce trafigge gli alberi nudi -silenziosi- ascolta quella voce sugli amari fiumi, e il lamento dei giorni che verranno sconfinati spazi pietrificati Madre Terra noi sappiamo la tua innocenza.
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L'autore
emmalisa lucchini

Emma Elisa, felice di entrare in questo mondo immenso che è la poesia. In questa oasi ho letto poesie che mi hanno commossa e divertita. Leggere e scrivere per me è un piacere sensuale, avere davanti la pagina bianca in trepidante attesa di segni e parole...traghettare emozioni dell'anima sul foglio bianco è stupendo

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Commenti (6)

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Ventola raffaele7 marzo 2015

La terra vittima delle nostre malefatte affoga nel suo pianto senza potersi difendere. Versi molto sentiti, complimenti.

Umberto De Vita7 marzo 2015

Una poesia che prima di tutto mi ha incuriosito e poi ovviamente apprezzato. Brava, i versi belli e interessanti.

Salvatore Masullo8 marzo 2015

Una terra violentata che ha subito il suo scempio dall'umanità non può tenere che polvere sotto il suo manto nevoso ed il disgelo non scoprirà nessuna pianta nuova. Gli alberi nudi, silenziosi, hanno radici che traggono trarranno nutrimento dagli amari fiumi, Il lamento, la voce della terra nei giorni che verranno rimbalzerà solo da pietra a pietra... Poesia molto profonda, versi che denunciano situazioni amare che si spera siano reversibili... L'innocenza di "Madre Terra" è nota a tutti ed altrettanto noto è il nostro mancato rispetto della terra che ci circonda e sulla quale viviamo la nostra vita. Grande lirica!

Marial13 marzo 2015

Interessanti i versi scolpiti su pietra. Il lamento dei giorni che verranno, e la voce della Madre Terra che piange la sua innocenza. Molto apprezzata la stesura e il contenuto. Tema trattato bene, come una sfida all'uomo nella sua cieca potenza... Porta a riflessione. Ancora applausi sentiti.

Rita Minniti13 marzo 2015

Ed è dietro quell'innocenza, di cui ognuno sa essere vera, che si nasconde il dolore di quei cambiamenti che fanno male allo sguardo e al cuore. Una poesia che fa riflettere e che fa anche sentirsi in colpa per quel che succede alla natura e di cui l'uomo ne è un po' l'artefice.

nemesiel23 marzo 2015

Poesia dove emergono preponderanti i suoni... gli elementi sonori sono il fil rouge di riflessioni ed emozioni... anche il silenzio degli albeni non è assenza di suoni ma quasi si fa grido di un dolore che serpeggia come quel lamento dei giorni che verranno. da brividi, sembra quasi un presagio derivante da sensibilità e attenzione al mondo in cui viviamo e a ciò che stiamo distruggendo