342 lettori online · 359.414 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Fantasia
Fantasia 2 marzo 2015 · lettura 2 min · 1508 letture

La macchina del tempo

Cristiano De Marchi 282 poesie pubblicate
+ Segui
Ritrovata su in soffitta e molto impolverata ricoperta da un lenzuolo ancora stropicciato nessun l’aveva accesa e mai adoperata era l’unico segreto del nonno tanto amato. Quel giorno ero solo sperduto tra i ricordi servi inutili di un tempo ormai dimenticato, che tornano al cospetto forti come accordi d’un pianoforte vecchio e forse un po’ scordato. Decisi allor di scegliere un anno nel passato per veder se fuzionava la macchina del nonno, inseriti tutti i numeri del giorno che son nato un’intensa e forte luce cader mi fece in sonno. Mi ritrovai all’interno di una stanza d’ospedale con tutta la famiglia festante per l’evento un neonato che strillava in maniera micidiale e mio padre che piangeva talmente era contento. La macchina funziona! E via che ora si parte torniamo ancora indietro di quasi mille anni vediam com’era il mondo tra città costumi e arte ma senza toccar nulla per non combinare danni. Eccomi d’istante all’interno di un castello bellissimi gli scorci in un mondo assai incantato tra Cavalier Templari con tanto di vessillo mi spinsi ancora oltre dalla curiosità accecato. Andiamo all’anno zero a cercar la Santa Grotta vorrei veder con gli occhi il più grande dei "misteri", ma la macchina da sola volle cambiar rotta riportandomi in soffitta tra ricordi e desideri. “Eh no caro nipote fin qui l’ho programmata”, diceva una lettera del nonno al suo erede, “La storia rimane storia e deve esser tutelata perché chiunque creda, ognun con la sua fede.”
♥ 0 💬 16
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

E' la mia poesia del lunedi... Dedicata alla fantasia! Forse la prossima volta riprendo la macchina e andrò nel futuro... fantasia permettendo. (foto da web "The time machine" film 2002 remake del film "L'uomo che visse nel futuro" 1960)

L'autore
Cristiano De Marchi
Tutte le opere →

Commenti (16)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pagu2 marzo 2015

W la fantasia, ma non c'è da stupirsi visto che il poeta ci ha già fatto dono di tanti momenti dove l'immaginazione ha fatto da padrona, per portarci in quelle zone sconosciute e particolari dove sono nati i suoi lavori. Anche questa sua prova testimonia l'estro, la "fantastica fantasia" che permette a noi lettori di partire per un bellissimo viaggio con la voglia di non tornare più. Complimenti al poeta e... alla prossima partenza, quindi.

Interessante l'alternanza di rime in qua to non appaiono forzate come spesso capita di leggere anche da cultori del genere. Io non lo sono ma non disprezzo nessun genere che possa far esprimere il nostro sentire. Tuttavia chi non ha mai sognato di recarsi o nel futuro per appurare con la propria esperienza certi eventi successi o più semplicemente per assaporare il clima di una certa epoca? Giustamente l'autore si accosta come fosse uno spettatore al circo che ci regala la macchina del tempo per non alterare ciò che potrebbe trasformare la realtà futura. Anche se probabilmente basterebbe la sola e semplice presenza per alterare il passato. Piaciuta.

chrysalis2 marzo 2015

Un bel viaggiare tra cosi delicate parole... al prossimo con vero piacere!

Berta Biagini2 marzo 2015

Oserei dire che sono tornata bambina nel leggere questi versi, talmente li ho divorati. E’ comunque vero, non bisogna mai andare oltre nel chiedere troppo.

Rosetta Sacchi2 marzo 2015

Il viaggio è sempre bello sia che venga fatto nel passato che nel futuro. E la fantasia rende il viaggio meraviglioso, vede cose che gli occhi, da soli, non vedono. Programmare si può, fino a un certo punto però. Ci sono gli imprevisti, i colpi di scena, i limiti. Possiamo scegliere di rischiare o di rimanere fermi ad aspettare. Il poeta sceglie un anno, che lo riconduce a quello della sua nascita. E questa scelta è importante, perché è dalla nascita che tutto acquista un senso, il nostro senso. La macchina del tempo funziona sì, ma ha dei limiti. Quando le si chiede troppo, lei cambia rotta e ci riporta in soffitta. Il più grande dei "Misteri" può essere visto solo con la fede. La storia è di tutti, ma la fede è di ognuno di noi.

Rosita Bottigliero2 marzo 2015

Bella e intensa fantasia... Versi che rievocano istanti del tempo andato nella macchina del tempo che sovente ci stupisce ogni giorno al suo fare barione senza ostacoli. Bella. Sono versi con impronta suggestiva.

Umberto De Vita2 marzo 2015

Al poeta De Marchi, certamente la fantasia non manca, anzi è strapieno e non solo di fantasia. Questa è una poesia che l'autore ha avviato la macchine del tempo con tutte le sue sorprese. piaciuta.

Fabio Avena2 marzo 2015

Un fantasioso viaggiar al ritroso nel tempo alla scoperta di tempi passati, di altre epoche, e soprattutto un voler tuffarsi alla ricerca del mistero della Fede e alle sue origini. Il nonno in questa poesia ha il ruolo di guida saggia, la quale seppur implicitamente vuole far toccare con mano ai propri eredi la sua invenzione segreta, lasciata lì in soffitta proprio per esser riscoperta un giorno dai suoi successori, ed è molto bello il fatto che il nonno abbia "limitato" di proposito la sua macchina per far sì che chi la usasse in futuro non si spingesse oltre certi limiti di esplorazione, in modo tale che il "Mistero" più grande dell'umanità resti tale perché chi realmente ha Fede creda pur senza avere visto.

Grazia La Gatta2 marzo 2015

Una bellissima fantasia e molto bella la chiusa, da me condivisa ... un bellissimo fantasioso viaggio. Piaciuta.

Patrizia Cosenza2 marzo 2015

bellissimo viaggio mi sono ritrovata piccola piccola ... ogni tanto fa bene tornare bambini e giocare con la fantasia . ... fa bene al cuore e all'anima giocare fa bene ... ! !

Azar Rudif3 marzo 2015

Bella, fantasiosa e geniale. Peccato che la macchina sia tarata sennò si poteva andare ancora più indietro anche se l'ultima strofa è un saggio messaggio. Il presente è solo un passaggio, conseguenza del passato, ma poter tornare a correggere qualcosa sarebbe una bella cosa sapendo come correggere. Al prossimo viaggio ...

R

Poche parole, meraviglioso il susseguirsi di versi, quasi perfetti ed intonati, raccontano di come vorremmo ripercorrere il tempo passato, poi pongono un freno al sapere, per lasciarci il libero arbitrio di essere noi stessi senza condizionamenti, bella, delicata e profondamente saggia.

Antonella Garzonio3 marzo 2015

La macchina del tempo rimane un sogno nel cuore di ognuno di noi. Bello sarebbe poter tornare indietro, vagar nell'ere passate, toccar con mano arte e costumi dei nostri avi. Testo che scorre veloce, si legge d'un fiato, avvincente, complimenti!

picciro3 marzo 2015

Che meraviglia di musicalità...tra versi accesi di storia con la sua beltà...con i suoi inganni, con i suoi malanni... ma essa ci appartiene e siamo quel che è stato! Complimenti davvero... molto piaciuta...

Antonella Avolio3 marzo 2015

Una lirica che con il vortice della fantasia tratteggia la storia, calandola in una esperienza personale

Eolo3 marzo 2015

E nel nostro pensiero vivida fantasia che manipola il sentire sentimento acceso oltre il tempo.