La macchina del tempo

Commenti (16)
W la fantasia, ma non c'è da stupirsi visto che il poeta ci ha già fatto dono di tanti momenti dove l'immaginazione ha fatto da padrona, per portarci in quelle zone sconosciute e particolari dove sono nati i suoi lavori. Anche questa sua prova testimonia l'estro, la "fantastica fantasia" che permette a noi lettori di partire per un bellissimo viaggio con la voglia di non tornare più. Complimenti al poeta e... alla prossima partenza, quindi.
Interessante l'alternanza di rime in qua to non appaiono forzate come spesso capita di leggere anche da cultori del genere. Io non lo sono ma non disprezzo nessun genere che possa far esprimere il nostro sentire. Tuttavia chi non ha mai sognato di recarsi o nel futuro per appurare con la propria esperienza certi eventi successi o più semplicemente per assaporare il clima di una certa epoca? Giustamente l'autore si accosta come fosse uno spettatore al circo che ci regala la macchina del tempo per non alterare ciò che potrebbe trasformare la realtà futura. Anche se probabilmente basterebbe la sola e semplice presenza per alterare il passato. Piaciuta.
Un bel viaggiare tra cosi delicate parole... al prossimo con vero piacere!
Oserei dire che sono tornata bambina nel leggere questi versi, talmente li ho divorati. E’ comunque vero, non bisogna mai andare oltre nel chiedere troppo.
Il viaggio è sempre bello sia che venga fatto nel passato che nel futuro. E la fantasia rende il viaggio meraviglioso, vede cose che gli occhi, da soli, non vedono. Programmare si può, fino a un certo punto però. Ci sono gli imprevisti, i colpi di scena, i limiti. Possiamo scegliere di rischiare o di rimanere fermi ad aspettare. Il poeta sceglie un anno, che lo riconduce a quello della sua nascita. E questa scelta è importante, perché è dalla nascita che tutto acquista un senso, il nostro senso. La macchina del tempo funziona sì, ma ha dei limiti. Quando le si chiede troppo, lei cambia rotta e ci riporta in soffitta. Il più grande dei "Misteri" può essere visto solo con la fede. La storia è di tutti, ma la fede è di ognuno di noi.
Bella e intensa fantasia... Versi che rievocano istanti del tempo andato nella macchina del tempo che sovente ci stupisce ogni giorno al suo fare barione senza ostacoli. Bella. Sono versi con impronta suggestiva.
Al poeta De Marchi, certamente la fantasia non manca, anzi è strapieno e non solo di fantasia. Questa è una poesia che l'autore ha avviato la macchine del tempo con tutte le sue sorprese. piaciuta.
Un fantasioso viaggiar al ritroso nel tempo alla scoperta di tempi passati, di altre epoche, e soprattutto un voler tuffarsi alla ricerca del mistero della Fede e alle sue origini. Il nonno in questa poesia ha il ruolo di guida saggia, la quale seppur implicitamente vuole far toccare con mano ai propri eredi la sua invenzione segreta, lasciata lì in soffitta proprio per esser riscoperta un giorno dai suoi successori, ed è molto bello il fatto che il nonno abbia "limitato" di proposito la sua macchina per far sì che chi la usasse in futuro non si spingesse oltre certi limiti di esplorazione, in modo tale che il "Mistero" più grande dell'umanità resti tale perché chi realmente ha Fede creda pur senza avere visto.
Una bellissima fantasia e molto bella la chiusa, da me condivisa ... un bellissimo fantasioso viaggio. Piaciuta.
bellissimo viaggio mi sono ritrovata piccola piccola ... ogni tanto fa bene tornare bambini e giocare con la fantasia . ... fa bene al cuore e all'anima giocare fa bene ... ! !
Bella, fantasiosa e geniale. Peccato che la macchina sia tarata sennò si poteva andare ancora più indietro anche se l'ultima strofa è un saggio messaggio. Il presente è solo un passaggio, conseguenza del passato, ma poter tornare a correggere qualcosa sarebbe una bella cosa sapendo come correggere. Al prossimo viaggio ...
Poche parole, meraviglioso il susseguirsi di versi, quasi perfetti ed intonati, raccontano di come vorremmo ripercorrere il tempo passato, poi pongono un freno al sapere, per lasciarci il libero arbitrio di essere noi stessi senza condizionamenti, bella, delicata e profondamente saggia.
La macchina del tempo rimane un sogno nel cuore di ognuno di noi. Bello sarebbe poter tornare indietro, vagar nell'ere passate, toccar con mano arte e costumi dei nostri avi. Testo che scorre veloce, si legge d'un fiato, avvincente, complimenti!
Che meraviglia di musicalità...tra versi accesi di storia con la sua beltà...con i suoi inganni, con i suoi malanni... ma essa ci appartiene e siamo quel che è stato! Complimenti davvero... molto piaciuta...
Una lirica che con il vortice della fantasia tratteggia la storia, calandola in una esperienza personale
E nel nostro pensiero vivida fantasia che manipola il sentire sentimento acceso oltre il tempo.















