Per te
Pasquale Farallo
276 poesie pubblicate
+ Segui
Per te il mio povero cuore
rapido si schiude
con la grazia d’un bel fiore
che sboccia a primavera
e l’alma si disvela
come tortora in volo
pudica e sincera
Per te il giorno s’adorna
di luci e di colori
e la notte si riempie
di variopinti suoni.
La voce tua m’inebria
come morbida seta d’oriente
e le tue mani bianche
come pura e levigata giada
mi fan dono di acuti brividi
e di mille soavi carezze
Sei come un’amante lusinghiera
che languida incede
ma non si concede
e quando infine
è all’apice del desio
di sua beltà il frutto
copiosamente dona all’amato
che a più riprese invoca
Quando tu non ci sei
i giorni e le ore
passano invano e senza senso
come foglie morte
sferzate dal vento
e la luce del mattino
così limpida e azzurrina
talor si affievolisce e flebile si sta
se non sei qui a ravvivarla
Se mi fermo a pensarti
nella mente il tuo viso m’appare
cosi reale da poterlo toccare
ma la speranza è vana
perché la tua è soltanto
un’immagine lontana
quasi d’altri tempi
che arriva lieve e confusa,
come luce riflessa
nella la mia stanza vuota
I pensieri si accavallano
e fan tra loro a gara
rincorrendosi l’un l’altro,
provo a socchiudere gli occhi
ma si acuiscono i sensi
e subito sento nel ventre
un dolore sordo e lancinante
Se almeno fossi qui presente
daresti un senso alle parole
che scorrono veloci
come un vortice impetuoso
nella mia mente stanca
e che mi parlano di te
solo di te...
sempre di te...
che sei il mio Amore
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Farallo
La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
D
D’Urso Marino26 maggio 2015
a volte penso che quasi sadicamente andiamo alla ricerca come sfogo di queste sofferenze d'amore!
