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Brevi 3 marzo 2015 · lettura 1 min · 1546 letture

The plot

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
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Stanze occulte silenti accordi rinzaffi di facciata atavici sorrisi tanti Iscariota oggi sanguinario è lo squarcio codardo rimugina il ventre della plebe
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L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

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Commenti (10)

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Rosita Bottigliero3 marzo 2015

Quanta verità in pochi versi! Molto apprezzata per forma e contenuto

Silvia De Angelis3 marzo 2015

Un poetare schietto che rivela, in strofe brevi, la realtà d'oggi, che si vive a malincuore Versi apprezzati

zani carlo3 marzo 2015

Brevi verità per un modo di inganni e disillusioni... e vince chi si approfitta del ventre colmo di ignoranza per assestare duri colpi alle spalle.

Duilio Martino3 marzo 2015

Tramamo i Giuda... complotti, la banalità mostruosa del male... ma senza scartare lo strisciante e plebeo agguato di trama alle spalle per il semplice gusto di denigrare il prossimo. BELLISSIMA BREVE... MOLTO SOTTILE NELL'UDO DELLE PAROLE. Bello l'invipit.

Sara Acireale3 marzo 2015

Sono d'accordo Poeta, i Giuda, i traditori e i vigliacchi tramano all'ombra e non hanno il coraggio di venire allo scoperto. E' facile agire così, alle spalle di gente indifesa, in modo strisciante, senza farsi accorgere ma, prima o poi, verranno scoperti. Una breve molto intensa che fa riflettere molto, una verità che condivido in toto.

Sei versi... ognuno trasmette una immagine nitida nella sua verità... immagini dipinte con l'unico colore dell'inganno... come serpi strisciano sempre pronti a saltarci addosso senza sapere nulla di noi... e così usano la loro maschera per confondersi tra gli altri... dettando pensieri nel codardo rimuginare... nel tradire con il loro sorriso... Stupendo l'incipt... quelle "stanze occulte"... già le immagino... e già l'Autore mi sa portarci... e quei silenziosi accordi... Molto apprezzata nella sua essenzialità...niente di più...niente di meno...

Francesco Rossi3 marzo 2015

Antichi sorrisi, quai beffardi percepisco, ai proni al giogo non risplenda il vostro riso e a quelli che tradiscono non risplende sicuramente il nobile sentimento dell'amore.

Catia Dinoni4 marzo 2015

Quando nella brevità di pochi versi arriva quello scossone che pare un terremoto allora tra me e me dico: che meraviglia la poesia quando è in grado di regalare intensità, rabbia, sdegno, dolcezza... questa è una di quelle, un ricamo eseguito con l'ago della perfezione. Chapeau Poeta

Mi piace quando un indignazione è verace e non intrisi di luoghi comuni. Caratteristica di un luogo comune in questo tipo di tematica " i potenti sono così e cosa" " non ci sono più i politici di una volta" e così via. Invece qua viene chiamata in causa la plebe, quindi il popolo, che non fa nulla per mutare se stessa verso un reale cambiamento. Ottima anche la ripetizione della lettera erre che conferisce gravità e pathos all'intera poesia.

nemesiel4 marzo 2015

Decisamente forti questi versi e la brevità ne acuisce la capacità di penetrare come colpi di scalpello sulla pietra... indubbiamente la stilettata decisa, che non ammette repliche nella sua verità, vibrata con più veemenza è quella del verso finale. La dice lunga sulla complicità silenziosa e vile del popolo... di noi tutti