The plot

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (10)
Quanta verità in pochi versi! Molto apprezzata per forma e contenuto
Un poetare schietto che rivela, in strofe brevi, la realtà d'oggi, che si vive a malincuore Versi apprezzati
Brevi verità per un modo di inganni e disillusioni... e vince chi si approfitta del ventre colmo di ignoranza per assestare duri colpi alle spalle.
Tramamo i Giuda... complotti, la banalità mostruosa del male... ma senza scartare lo strisciante e plebeo agguato di trama alle spalle per il semplice gusto di denigrare il prossimo. BELLISSIMA BREVE... MOLTO SOTTILE NELL'UDO DELLE PAROLE. Bello l'invipit.
Sono d'accordo Poeta, i Giuda, i traditori e i vigliacchi tramano all'ombra e non hanno il coraggio di venire allo scoperto. E' facile agire così, alle spalle di gente indifesa, in modo strisciante, senza farsi accorgere ma, prima o poi, verranno scoperti. Una breve molto intensa che fa riflettere molto, una verità che condivido in toto.
Sei versi... ognuno trasmette una immagine nitida nella sua verità... immagini dipinte con l'unico colore dell'inganno... come serpi strisciano sempre pronti a saltarci addosso senza sapere nulla di noi... e così usano la loro maschera per confondersi tra gli altri... dettando pensieri nel codardo rimuginare... nel tradire con il loro sorriso... Stupendo l'incipt... quelle "stanze occulte"... già le immagino... e già l'Autore mi sa portarci... e quei silenziosi accordi... Molto apprezzata nella sua essenzialità...niente di più...niente di meno...
Antichi sorrisi, quai beffardi percepisco, ai proni al giogo non risplenda il vostro riso e a quelli che tradiscono non risplende sicuramente il nobile sentimento dell'amore.
Quando nella brevità di pochi versi arriva quello scossone che pare un terremoto allora tra me e me dico: che meraviglia la poesia quando è in grado di regalare intensità, rabbia, sdegno, dolcezza... questa è una di quelle, un ricamo eseguito con l'ago della perfezione. Chapeau Poeta
Mi piace quando un indignazione è verace e non intrisi di luoghi comuni. Caratteristica di un luogo comune in questo tipo di tematica " i potenti sono così e cosa" " non ci sono più i politici di una volta" e così via. Invece qua viene chiamata in causa la plebe, quindi il popolo, che non fa nulla per mutare se stessa verso un reale cambiamento. Ottima anche la ripetizione della lettera erre che conferisce gravità e pathos all'intera poesia.
Decisamente forti questi versi e la brevità ne acuisce la capacità di penetrare come colpi di scalpello sulla pietra... indubbiamente la stilettata decisa, che non ammette repliche nella sua verità, vibrata con più veemenza è quella del verso finale. La dice lunga sulla complicità silenziosa e vile del popolo... di noi tutti










