Abbondo
Abbondo
Mi fu Rinaldo a tergo ad ogni incontro
a fin che mi portassi a sua dimora
per li favori concessi alla sua nora
d’averla tratta da uno tristo scontro.
Per due decine fu sempre l’invito,
finché un giorno mi venne d’accetto
pel non mancare ancora di rispetto
e allora mi disse: sai, oggi ho convito.
Il mese di novembre, tu lo sai,
è ricorrenza del Santo nostrano,
non solo tu, ma sia con te Luciano:
godrai la festa che mai scorderai.
A mezzodì, nell’ora prestabilita,
per tempo assai facendo girotondo,
fummo quel giorno a ricercare Rinoldo,
ma attesa minestra non era imbandita.
Così capii fallacia dell’abbondo
che di parole dolci avea lo verso
se certezza teneva dell’inverso,
ma a consenso altrui girava tondo.
Potrebbe parer solo lepidezza,
ma, invero, dell’amico è sol stoltezza.
Nomi di fantasia
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
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