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Amore 4 marzo 2015 · lettura 2 min · 2843 letture

Al mercato dei pensieri

Matilde Marcuzzo 130 poesie pubblicate
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Io scrivo in primis per me stessa, soltanto dopo l'alleggerimento delle idee inizio a scrivere anche per te. Al mercato dei pensieri mi sono fermata ogni copiosa volta per me, e poi, devi sapere, per cercare te, ed ogni livella di sguardo fra la merce di cervelli buffi e anime in polvere, pesava leziosamente orgogli e budella o spesso fegato da riscaldare per cena. Nove lacrime al grammo diceva il ciarlatano, io gli credetti e diedi quel che rimaneva del conio della fiducia, galeotta del mio borsello di piccolo taglio. Un saggio acquisto poteva far bene alle tempie al crepuscolo, chi lo sa!. Un tempo scrivevo al mattino, il tuo impegno era sempre al varco ma meno pretenzioso. Solo da alcuni mesi e qualche bottone in meno, ho iniziato a scrivere nelle mezz'ore più esigenti di parlare con te, alcune perdute volte anche all'ora del tè in cui mi sarebbe piaciuto guardare la gente per strada somigliante tutta a te. Volevo sentirti l'altro venerdì, dirti che sono riuscita a contarmi i capelli mentre parlavo al mio cuscino di te. E come vanno gli affari tuoi, e i peccati di lussuria ti tormentano ancora? Chi può mai dirmelo se hai cambiato sigarette o se hai raccontato ai rami del bosco di me? Di quella giornata stanca in cui i pianeti si muovevano come dannati nel fuoco eterno e ti ho sorriso ma non ti ho detto tutto. Non ti ho detto della spesa al mio mercato, vorrei portarti qualche giorno, quanta folla senza la tua voce, invece la mancanza non peserebbe niente laggiù, se soltanto venissi tu. Era notte ieri sera ed ho sentito uno strano verso oltre lo spessore del muro, ho ascoltato un uccello, uno di quelli che parla magnificamente quando è solo. Qualcuno diceva che il canto più bello di un volatile è quello pieno di dolore, allora non gli credetti ed io non ricordo nemmeno chi fu, ma dal mercato sono rientrata colma, non c'erano gabbie, io ti amavo tanto e ho comprato i pensieri più belli per te.
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Immagine dal web poesia estratta dal mio libro di poesie romanzate IO POSSO PERDONARE - Matilde Marcuzzo ©

L'autore
Matilde Marcuzzo

Matilde Marcuzzo nasce nel 1977 a Lamezia terme, in provincia di Catanzaro. Si laurea a Salerno in Lingue e letterature straniere. La scrittura, la cultura di altri popoli e i viaggi, sono sue passioni privilegiate. Ama la lettura e la poesia, predilige scrittori come Garcia Marquez, Neruda, Baudelaire, J. Rhys, Baric

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Commenti (2)

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zani carlo4 marzo 2015

In un crescendo d'altruista visione l'Autrice parte dalla rivendicazione quasi egoistica del proprio sentire per poi ascendere oltre esprimendo il concetto profondo che tutto ha un senso vero solo se l'amore permea definitivamente la vita.

Francesco Rossi5 marzo 2015

Una concatenazione di eventi d'amore in quel mercato dei pensieri dove i banchi esposti hanno il valore assoluto di non vendere un prodotto ma di propagare sentimenti alternati dal vociare della confusione tra lussuria dolcezza fumo si sigarette. Si noti come l'autrice non incappa in un verseggiare prosaico ma accentua le tonalità della musicalità dando al lettore piena libertà nella lettura della composizione poetica.