Angel face

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
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bellissima questa lirica che innalza la donna su piedistalli in delicati versi ... poesia arricchita da una chiusa mirabile il mio elogio a questo verseggio intenso
La bellezza del confronto e della dialettica aprono grandi porte e il Chianese in poetica fine tesse ode alla meraviglia della natura: la DONNA.
Una lirica stupenda dedicata a tutte le donne, all'altra metà del cielo. Il Poeta con questo stupendo canto fa un dono a noi donne, un "regalo" gentile visto attraverso i suoi occhi e dal suo cuore sgorgano questi meravigliosi ed espressivi versi. Quella del Poeta è la capacità di un'anima di "sentire" quello che avviene nell'universo femminile e di come (molte volte) la donna non viene apprezzata. E' capace di interpretare i sentimenti, la gioia e il dolore delle donne e di interpretarli.
Ad una prima lettura, ho avvertito subito questa volontà dell'autore di produrre un gran baccano per cattturare l'attenzione del lettore verso la delicatezza dell'essere donna. In specie per le qualità archetipe che le vengono riconosciute, bellezza, coraggio, delicatezza d'animo. E devo dire che Giovanni ci è riuscito attirando lo sguardo su quella che poi è la tematica di fondo, la libertà e l'emancipazione femminile che oggi in questo occidente ha fatto passi da gigante.
Una poesia che si discosta dal mellifluo e retorico sciorinare versi sul sentire femminile e sull'essere donna e che se pure a tratti rimanda nei versi ad immagini consolidate nella rappresentazione del femminino, certamente esso mi ricorda (magnificamente) quell'"eterno femminino che avvicina al cielo"





