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Donne 5 marzo 2015 · lettura 1 min · 3124 letture

Angel face

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
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Lontano il sole dagli occhi speranza il principio d’evento spoglio di verde il giardino siliquastro è l’attesa in fiore Noccioli ora dell’amoroso fusto voi gemme ancora su rami nudi che a venir tardano dalla finestra fiamme all’aria di boccioli sarete a spegnere dell'inverno il gelo Voi specchi delle mie pupille come tanti arcobaleni nelle notti con miliardi stelle e plenilunio d‘anni luce del perché il filo diretto siete Principesse con aureole incoronate come angeli di vita ancestrali corpi di invidia a guardare talmente sode e belle siete abbagli in questo siderale firmamento Quali ali deturpar vogliono dolore è violenza quel velo dello sfregio e tortura della mente a offendere blasoni annientare vogliono balordi voi pura dignità sparsa nel mondo Or che venga primavera dall'angheria a risorgere tua anima ribelle che oggetto come usar ti volevano libertà rivendicherai dal loro piacimento Tu creatura dal cuore d’oro e lacrime di ferro la tua collera hai detto no con rabbia ali riscattando di tante altre come te preziosa vita assiderando
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L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

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Commenti (5)

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carla composto5 marzo 2015

bellissima questa lirica che innalza la donna su piedistalli in delicati versi ... poesia arricchita da una chiusa mirabile il mio elogio a questo verseggio intenso

Francesco Rossi5 marzo 2015

La bellezza del confronto e della dialettica aprono grandi porte e il Chianese in poetica fine tesse ode alla meraviglia della natura: la DONNA.

Sara Acireale5 marzo 2015

Una lirica stupenda dedicata a tutte le donne, all'altra metà del cielo. Il Poeta con questo stupendo canto fa un dono a noi donne, un "regalo" gentile visto attraverso i suoi occhi e dal suo cuore sgorgano questi meravigliosi ed espressivi versi. Quella del Poeta è la capacità di un'anima di "sentire" quello che avviene nell'universo femminile e di come (molte volte) la donna non viene apprezzata. E' capace di interpretare i sentimenti, la gioia e il dolore delle donne e di interpretarli.

Ad una prima lettura, ho avvertito subito questa volontà dell'autore di produrre un gran baccano per cattturare l'attenzione del lettore verso la delicatezza dell'essere donna. In specie per le qualità archetipe che le vengono riconosciute, bellezza, coraggio, delicatezza d'animo. E devo dire che Giovanni ci è riuscito attirando lo sguardo su quella che poi è la tematica di fondo, la libertà e l'emancipazione femminile che oggi in questo occidente ha fatto passi da gigante.

nemesiel6 marzo 2015

Una poesia che si discosta dal mellifluo e retorico sciorinare versi sul sentire femminile e sull'essere donna e che se pure a tratti rimanda nei versi ad immagini consolidate nella rappresentazione del femminino, certamente esso mi ricorda (magnificamente) quell'"eterno femminino che avvicina al cielo"