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Riflessioni 6 marzo 2015 · lettura 1 min · 3684 letture

Vecchiezza

Anna62 196 poesie pubblicate
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Nel computo dei giorni riecheggia il tempo andato. A volerlo raccontare, trattenere nelle parole è l'escamotage per ricucire gli strappi, per imbastire i giorni dimenticati e persi. Sull'abaco del tempo le tante sottrazioni e le addizioni minime nel fiato corto della vecchiezza. Se ricordare è l'istinto vivere è l'usura e una pena lunga per l'affanno degli anni. Con l'amen del giorno dopo giorno, sempre più disancorati verso un altrove. Ma qui, prima, a misura d'uomo ad immaginarsi il marmo. Si vive, tutti, col tempo che brucia lento dentro gli occhi. Poi, tutto il respiro della vita in un istante, mentre fugge nel vapore di un alito e resta muto.
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I giovani hanno la memoria corta, e hanno gli occhi per guardare soltanto a levante; e a ponente non ci guardano altro che i vecchi, quelli che hanno visto tramontare il sole tante volte.
(Giovanni Verga)2 settembre 2016
L'autore
Anna62
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Commenti (4)

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"sempre più disancorati verso un altrove..." bella immagine capace di racchiudere il concetto della morte verso il nulla od un'altra vita. Ed effettivamente la vita sembra una preparazione, perlomeno dopo ad una certa età, alla morte. Quel cercare di essere sempre meno radicati alla terra perché uno strappo improvviso sarebbe molto doloroso nei suoi istanti finali. Piaciuta.

Catia Dinoni6 marzo 2015

Si vive, tutti, col tempo che brucia lento dentro gli occhi... Trovo molto intensa e ben esposta nel suo significato questa poesia, che altro non é che un viaggio, breve, lungo, non c'é dato saperlo, un scoprire e scoprirsi esponendosi alle intemperie della vita, le stesse che forgiano quel guizzo dentro i nostri occhi. Una lirica notevole, dai versi così veri che nella loro fluidità non lasciano indifferenti. Letta e apprezzata molto. Complimenti!

Anna Di Principe6 marzo 2015

Versi intensi e dal vigore esistenziale che la poetessa cristallizza ...descrizione dell'inquietudine dell'esistere, della vita, dell'esito finale e dell'autunno nel suo sfiorire. Realismo lirico di grande efficacia ...letta con immensa emozione e coinvolgimento...

nemesiel6 marzo 2015

Davvero non saprei quale verso scegliere da definire "gemma" tanti sono i passi che ne meriterebbero la definizione, una poesia che trascina nell'emozione... dove ci si proietta, provando un senso di sgomento, di dolore e solitudine... la vecchiezza quì non ha nulla di quell'immagine retorica di saggezza e serenità...è amaramente quel che è...attesa e vuoto più o meno per tutti, dimenticato è il tempo in cui si accompagnavano con il conforto sociale quelli che ne varcavano la soglia, la nostra società dei vecchi non ne vuol sapere...