Fede
Alfredo Mercutello
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Gli abbandoni
tra i tetti le case senza mura
penetra l'aria scombinando le carte
e gli infissi in ordine marciano
mentre lontano tutto ancora tace
che si vada a cercare
quel luogo d'oggetti trovati
nelle camere divelte dagli usci
ai mattoni dipinti sulle travi cotte
in maglie tessute di ferrei sconcerti
trasuda il rigore
degli anni marci di rancore
a spolverare le tende dissolte
cucine d'inevitabili gelidi tocchi
sospinte dai letti disfatti
a vagare sinuose nel tacito nulla.
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Commenti (1)
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rita iacobone7 marzo 2015
Le cose abbandonate raccontano più delle parole di storie vissute a chi le sa ascoltare, entra il poeta silenziosamente tra quei luoghi nei quali le emozioni, i dolori, le gioie semplici che compongono la vita vera, si sono susseguite.

