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Impressioni 7 marzo 2015 · lettura 1 min · 3486 letture

Nel nome di un Servizio

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
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Ho visto nascere un colosso per tendere una mano sotto il nome di un Servizio Si dice ottocentomila anima e corpo a distribuire nell’era d’infamia antica bisognosi sparsi nel mondo Terreno fertile bontà e radicalismo quest’umana follia da guerrafondaia a caritatevole Nel sole tutti a vivere sull’isola che non c’è o che vuolsi non ci sia in questo strano mondo naturale impulso nel vissuto come bene comune lo sviluppo Decoro a sfortunati dell’inferno basterebbe una mano col sorriso bimbi a guarire dai nostri orrori ma non sull’orlo di un burrone In agguato col destrosio c’è sempre un Giuda col rasoio che con bende non ne usa quanto basti a medicarti Scagliar pietre per guarire lacrime di popoli sulla Terra tutti caritatevoli l’asciugare e chissà perché non cagione a prosciugare come Santo in cielo invano è morto
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L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

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Commenti (2)

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Sara Acireale7 marzo 2015

Di bisognosi sparsi nel mondo ce ne sono tanti, quasi 2 miliardi di persone stanno morendo di fame edi sete. Notiamo, invece, che il ricco diventa sempre più ricco e poi... chi più ha più ruba. Non si può fare della carità "pelosa", bisogna capire che la povertà e la fame sono delle paghe che vanno debellate, vanno combattute e non ci dobbiamo poi stupire se molta gente, viene a bussare alla nostra porta. Nel nome di un Servizio non si può tendere la mano... no dev'essere nel nome dell'Amore e della fraterna umanità

Catia Dinoni8 marzo 2015

Nell'epoca che ci attraversa purtroppo sempre di più la frattura della diseguaglianza si fa pesante, abbiamo conquistato tanto, diritti, potere, benessere, conoscenza, scoperte importanti... ma non riusciamo ancora a colmare questa distanza che ci divide dall'essere parte omogenea di un creato, fintanto che gli interessi saranno mossi su base di scopi materialistici e individuali non c'è via di scampo, il povero sarà sempre più povero, il ricco... Abbiamo bisogno di una buona politica improntata al sociale, investimenti sullo sviluppo e la crescita dell'individuo come parte integrante di una società che ingloba non che fa distinzioni... Utopia? Vorrei non fosse così. Complimenti Poeta.