Janet
Camminava impacciata lungo la via
coi suoi gonfi capelli
e l'aria da bambina,
quell'ingenuo sorriso
di chi già conosceva
un talento incompreso
Il mio compito terreno è assorto
scrisse un giorno sul muro,
poi disse, fissando il cielo
se accade qualcosa d'importante
è sempre lontano da qui,
viaggerò il mondo
per svelarne i segreti,
e ogni volta vivrò
una nuova partenza...
Il mio rifugio sono le parole,
passo il tempo a pensare
e mi consumo scrivendo
Persa in quel luogo di fantasia
dove nessuno è riuscito ad entrare
ed ha saputo esprimere.
Di lei scrissero poche parole
Cronico e graduale
deterioramento del cervello.
Nessuna cura.
©
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