Sonetto del navigatore solitario
Navigo nell'oceano della vita
col mio battello in legno di querciolo
ed affronto così questa infinita
marea di onde intorno, e sono solo.
La mia rotta non è ben definita
senza bussola che indirizzi al polo,
scorro le acque finché sia finita
questa mia corsa a ricercare un suolo.
Non scorgo ancora costa che mi accolga
fra le sue braccia e che mi doni quiete,
finalmente che all'orizzonte io colga
la spiaggia che soddisfi la mia sete
e dove dopo tanto navigare
io possa finalmente riposare.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
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Berta Biagini8 marzo 2015
Mi piace ricordare all’autore che sono tante le citazioni sulla solitudine - non credo che sia poi una grossa sofferenza – l’importante è non lasciarsi sopraffare, ma tenere i pugni ben stretti. Essere forti è il primo gradino da superare.
