Non essere come me
Giorgio Lavino
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Si tu
proprio tu!
Non ammazzare i diritti
in cambio di un pezzo
di pane a scadenza.
Non essere come me
che so solo rovinare
il prossimo
per gonfiare le mie
tasche.
Si tu
proprio tu!
Dipingi i Palazzi
con l’olezzo
del cielo,
quella parte del cielo
pieno di angeli
dell’incanto
del tuo genere.
Non essere come me
che puzzo
di sangue antico.
Si tu
proprio tu!
Sguaina la spada
della concordia
per uccidere
la serpe velenosa
del dissidio
tra madri sorelle
e fratelli.
Non essere come me
che so solo spargere
l’olio dell’acredine
che fa scivolare
nel baratro
della sofferenza.
E per favore,
strappa per favore
questa venduta mimosa
toccata dalle mie mani
che hanno odiato
il tuo candore
fino a gettarlo nella tomba.
Per favore non odiarmi.
Insegnami solo ad usare
bene i miei gesti
con i tuoi gesti del cambiamento.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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