Angelo

Accanto posso percepire
con amorevole dovizia
un sentimento di letizia
che percorre il divenire.
Nell’intimo tormento
m’alleggerisce il cuore,
lenisce il mio dolore,
conforta il mio lamento.
A volte nel periglio
mi cinge con l'abbraccio,
speme a cui m’allaccio
nell'accogliente giaciglio.
È l’angelo custode,
il tutore mio:
l'ha mandato un dio
che la mia prece ode.
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Commenti (1)
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Azar Rudif11 marzo 2015
Esatto: l'ha mandato Dio! E' qualcuno in diretto contatto con la nostra anima e che agisce secondo le Leggi di Dio e per il nostro bene. Bisogna saperlo ascoltare e questi versi ne riconoscono l'importanza e le ragioni del suo esistere voluto da Dio.
