Narcissus
Questa è la storia di Narciso dai boccoli di miele
grazia eterna egli aveva ad illuminargli il viso,
ma presto si sciolsero le sue candele
e il suo lucignolo arse superbo e inviso.
La madre amorevole interrogò un indovino
per conoscere il destino che gli era concesso
ed ella ricevette un tragico responso divino:
«Egli vivrà finché non conoscerà se stesso».
Le sue fattezze suscitavan estrema meraviglia
e l'invidia conviveva negli animi con la seduzione
come il suo cuore mandorla amara e la pelle vaniglia,
ma la sua vanità incorse in atroce punizione.
Un dì si rifugiò nel bosco solitario per amarsi
e quando chinò il capo sulle rive di un ruscello
fu rapito dalla sublime visione, e non poté staccarsi
tanto desiderava far suo quel giovane così bello.
Passò interminabili tramonti ad afferrare invano
il suo timido riflesso nella fuggevole corrente
finché non condivise con esso la stessa mano
e s'immerse nel blu intenso, senza lasciar niente.
Tra le proprie braccia morì Narciso
nella sua fatua passione, ancora infante
e nel grembo del padre, dio fluviale Cefiso,
germogliò un fiore, lì dove l'acque eran infrante.
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L'autore
Elizabeth Nightley
Eccomi. Sono una ragazza qualsiasi, nata un giorno qualsiasi (con molti nove), che trascorre una vita qualsiasi e tra questi qualsiasi-qualsiasi-qualsiasi senza fine, a volte spunta una poesia. Anche quella qualsiasi, certo, ma le poesie hanno un quel qualcosa in più che c'è e basta e nonostante cerchi di capire il pe
Commenti (1)
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Catia Dinoni16 marzo 2015
Una rivisitazione accurata e originale, versi molto fluidi con una bella espressività di immagini che ben esprimono la figura del mito Narciso. Molto apprezzato lo stile, complimenti.
