Che confusione!

Mi voltava le spalle
sopra quel lungomare
con in tasca le mani
stava rigida e ritta
Il suo sguardo nascosto
da infiniti capelli
fissa il viso a nord- ovest
non riuscivo a vederlo
Ma sentivo assai forte
il profumo del mare
ed udivo assordante
il suo moto perpetuo
Ecco un auto che passa
lenta musica striscia
e la mente mia vola:
bianca tela l’attende
Tanto nero a sfumare
i suoi grandi occhi fissi
sulla spuma marina
sulla rude scogliera
Poi pennello i capelli
or scomposti sul viso
a lenir lacrimoni:
la sua tanta tristezza
La sua bocca non riesco
non la so immaginare
ma lo sento nel cuore
lo straziante dolore
Quindi allungo una mano
sulla morbida spalla
Lei si volta
mi guarda
e un sorriso le sboccia
sulla bocca carnosa
sulle gote arrossate
sulle ciglia bagnate
dalle gocce del mare
No, nessuna tristezza
in quegli occhi lucenti
ma la gioia bambina
di chi ama la vita
e sognare
e guardare
la bellezza del mare
Ecco, a volte succede
di crear nella mente
delle immagine false
che non valgono niente
ma sorprende la vita
con un solo sorriso,
ti ricorda che a volte
è già qui il Paradiso
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L'autore
adriana sini
Autobiografia: che parola impegnativa! Penso di essere una delle tante donne cui piace mettere su carta i propri pensieri, tutto qua... non credo valgano molto e non ambisco ad alcun premio... Mi piace però l'idea che chiunque li leggerà proverà una qualche emozione, sia pur essa la mera curiosità di cercare altri mi
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