Bella Mamma mia!

Com'eri bella allora,
la foto in bianco e nero
nulla rubava al colore del tuo volto,
onde nei capelli
come un mare appena increspato,
in quella posa un po' ritrosa
l'abito a fiori sfiorava
le tue gambe snelle.
Nel sorriso l'attesa di promesse
che poi la guerra portò via,
eppure dopo tanto orrore
regnava in te il coraggio di una tigre,
lo sguardo fiero che guardava avanti,
ed io piccola m'inebriavo
di quel profumo al gelsomino
che solo a risentirlo
mi sento un po' morire,
sei mare di ricordi tutti insieme.
Orgoglio alberga in me
di essere da sempre
mente e carne della carne tua,
bella Mamma mia!
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Commenti (1)
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Francesco Rossi16 marzo 2015
Mi piace evidenziare che poetare il ricordo del volto della mamma attraverso una foto in bianco e nero trasforma il tutto in un colorato e lucente sentimento.
