Il mondo che vorrei
Gabriele Della Cornia
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Con le spalle a un faggio bianco,
dipingo il mondo che vorrei
con occhi, verso trame di verdi foglie.
L’impresa è ardua ma la tela è bianca e vasta!
Ogni possibile colore è sulle mie dita
che plasmano il centro del candido tessuto.
Già batte ritmico e perpetuo,
è proiezione astrale, di ogni cuore,
di ogni essere vivente e senziente.
Soliti, ma consapevoli ignoti,
bevono un caffè di corsa,
mentre altri leggono il giornale,
salutando negl'occhi l’anima altrui.
E intanto la terra batte,
alla sua cardiaca frequenza,
mentre qualunque spirito di creature e piante
risuona all’unisono, sotto
stelle testimoni.
©
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Gabriele Della Cornia
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