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Fantasia 16 marzo 2015 · lettura 3 min · 1162 letture

Un apocrifo canto dantesco

e
ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
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Ho sognato di giorno, proprio ieri, intento in consueta pennichella ch' ero davvero io Dante Alighieri con il Virgilio a far la gitarella per un cerchio infernale buio e triste senza il conforto manco d'una stella. Di fronte a cose orrende giammai viste chiesi al Maestro mio che mi guidava per quelle impervie e tenebrose piste perché mai quella gente si grattava, e per di più bensì potei vedere che in mezzo a un grande scendere di lava con l'unghie si graffiavano il sedere, Rispuosemi il Maestro: “In questa riva son anime che in terra il lor parere dissero sempre come gli veniva, senza mai porre al dir controllo alcuno, ed ora il contrappasso a loro arriva e non puote più dir parola ognuno, tanto che è sol concesso il gesto muto di quel grattar con unghie che son pruno e nessuno puo' dare ad essi aiuto. Se or da me tu vuoi aver consiglio io te lo posso dar ben compiaciuto, in certe situazioni, da coniglio è meglio il comportar che da leone, io te lo dico qual tu fossi un figlio. La saggezza pertanto ti propone di far silenzio e tener dentro tutto, sarà per te di gran soddisfazione ricever dal mio dire grande frutto.” “Maestro” dissi “per me babbo sei e io ti seguo in tutto e dappertutto, io volentieri ti prometterei qualsiasi cosa, or vedi che ti ascolto, seguo i tuoi detti come fosser miei e riconosco quel mio agire stolto. E per questo ti dico, illustre Vate, quel che mi viene in mente, nulla tolto, tu hai detto delle grandi bischerate che dicono da sempre i moralisti quando sparano simili cazzate. Ben comportarsi io non li ho mai visti, ragion per cui dalla mia bocca caccio l'urlo che sempre i buoni rende tristi: "Smettila di cianciare, bischeraccio! Dico quel che mi pare e ciò confermo, neppure tu mi prendi col tuo laccio e in propositi miei rimango fermo.” A sentir ciò Virgilio si è scomposto e mi ha gridato, pur restando ermo: “Etrusco, ma va' a prenderlo in quel posto!” Fu tanto forte il tono di quel grido che pe'l sobbalzo io mi sveglio tosto, e, dopo lo scossone... me la rido!
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

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Commenti (2)

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A
Adriano Lungosini16 marzo 2015

Le strimpellate di Lorenzo Crocetti, ex Strimpellatore, sono sempre suonate su uno strumento di ottima fattura e levigato da anni di studio e passione della metrica e della poesia. Questo "capitolo" quasi berniano è un'altra delle sue esibizioni di gran classe, nel campo che egli non disdegna della poesia parodistica e satirica, d'altronde di lunga e nobile tradizione

Voi descriveste, in versi sopraffini, le verità gloriose e più importanti; l'angelo, anzi, a fronte di tal canti, ci insegna che, essi, son, per noi, divini.