Amico mio
Taci amico mio
le parole sono vulcani pieni
di tristezze sane,
i ricordi sono sacchi ormai
di tempo invano.
Era bello
quando ridevi piano
all’ improvviso
per un minuto intero
ora così lontani
da noi e dai nostri ideali
strade come linee rette
nessuno tocca lunghe code
né speranze di sigarette
né prezzi alti di mode.
Taci amico mio
le parole non servono più
i ricordi sono polvere ormai
di tempo nevicato,
era pura l’ allegria
era saggia la fantasia
quando andavamo sul motorino
ai cinema triviali invece
che dal barbiere.
Taci amico mio
le parole sono niente
i ricordi sono stesi al sole
di chissà quale estate
ora gli anni corrono
loro in treno e noi
nemmeno più in bicicletta
nemmeno più
c’ è tempo di ascoltarsi
di ritrovarsi al fresco
di un’ ombra paga.
Siamo troppo presi
dalle storie piccole
che la vita ha scritto
nei segreti inglesi
dei viaggi estivi
senza nulla da recriminare
se non altro eravamo giovani.
Taci amico mio
le parole fanno rumore
la lontananza offusca il cuore
i ricordi però fanno tenerezza
fanno la parte dei protagonisti
al campo e in ogni punto
che sorgeva l’ aria
che sorgeva l’ anima
che sorgeva in noi
la fiducia e il mare
degli occhi miei
così degli occhi tuoi.
©
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