Scontro frontale
Ondeggia l’oceanico androne
scale di fumo, avvolgente calore
e profumo di mandorle amare
L’impatto è sensuale carezza
inizia l’onirica danza
tra mobili gradini di mare
Sono preda catturata
legata, ammaliata
dal tuo sguardo di giada
Sospiri di sale e tequila
rotoliamo nel vortice
-desiderio che s’insinua-
Il tuo palmo scorre e scandisce
veloci rintocchi nel petto
-ventre su ventre aderisce-
In intrecci di libere cadute
lama di luna ferisce a gocce
-rugiada sul mio fiore-
Tra le tue labbra, ignoto corridore
ho perso il già offuscato senno
Un pianerottolo più in basso
il mio risveglio è su di te
©
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L'autore
Zima
Commenti (3)
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O
Oliviero Angelo Fuina15 luglio 2007
Piaciutissima per stile, musicalità, linguaggio altamente evocativo e non ultimo per l'originalità del tuo svolgimento tematico. Applauso!
I
Il Massimale15 luglio 2007
Una poesia che ti affascina e tanto più ti prende per la sua magia... Eccellenti!
Giuseppe anfortas Guidolin1 settembre 2007
Simpatica e stuzzicante improvvisazione poetica... una fantasmagoria di sensazioni e immaginazioni proibite che rendono vivo e palpabile il sogno di un incontro imprevisto... davvero piacevole! chissà se l'ignaro protagonista di questa ebbrezza onirica avrà provato le stesse emozioni...

