Ovi come schei
Solo la fame jera abondanza:
pur el polàme nol impinàva la panza.
Tante gaìne a se slevàva,
ma i ovi che le fedàva
i se usava al posto dei schei
par vestire noantri putèi.
Anca i pochi fati in fritàja
i jera come durante la naja
dovea adatarse:
"Tanta cipolla, ma uova scarse".
A botèga se andava
con on ovo in man,
col qual se pagava
na ciòpa de pan.
Come i titoli in Borsa,
ogni dì el prezo variava.
Me nono, che el tabaco cicàva,
me mandava a comprarlo de corsa,
parché doman, zertamente,
on ovo nol xe suficiente.
TRADUZIONE
Soltanto la fame era abbondanza;
neanche il pollame riempiva la pancia.
Si allevavano tante galline,
ma le uova che deponevano
venivano utilizzate come danaro
per comperare di che vestire i figli.
Anche alle poche fatte frittate
ci si doveva abituare
come sotto le armi:
tanta cipolla, ma poche uova.
Al negozio di alimentari
si andava con un uovo in mano,
sufficiente all'acquisto
di una michetta di pane.
Come per i titoli in Borsa,
ogni giorno il prezzo variava.
Mio nonno che masticava il tabacco,
mi mandava ad acquistarlo di corsa,
perché domani, certamente,
un uovo non sarebbe stato sufficiente.
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