A Silvia
Col tuo incessante
battito di ciglia
sorridevi
così ottusa e indifferente
ai tuoi giorni strappati
al riflesso dei prati
e inventavi serate
senza paura
di quel buio destino
mentre nel cielo
scorrevano nuvole a branchi
e ora assordante silenzio
che ancora gela
e mai si fa storia antica.
Resto ancora
come chi non sa
cosa fare
davanti al ricordo
segreto del tuo viso.
©
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