Determinato da ricordi stagionali
Negli acini dei grappoli d'uva,
sei nell'importanza di un inizio autunno
dalla vendemmia ricca e prosperosa.
Sei nella ben candidata primizia di frutta,
sei un sole sbiadito, ma dalla sua luccicante
potenza, alterna a nuvole temporalesche, piovose.
Ma fortificato in un primaverile, colorito subbuglio...
di vivacizzanti compensi.
Sì! Semi gioiosi nel mio carattere iniettato
di arcobaleni speranzosi.
Ma sei pur nel mio rimorso, gelato nell'inverno
dei tanti, assolati, tristi e prossimi natali,
come un regalo a me strappato da indicibile violenza.
Nell'estate dal suo picco di siccità...
sei un campo incolto, bruciacchiato
nei marchi di un clima afoso, tropicale, silente
ed arrabbiato per la tua sparizione.
E così non ti ho più a me:
con la mia allarmante dolìa di tutti i giorni,
da moltissimi anni a questa parte.
Ma ti rimembrerò come ancor vivo, rapportato,
unito a noi, in un focolare acceso
nell'atmosfera rosea di una risata felice
in un'allegra tavolata... imbandita d'eternità.
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L'autore
morini lorenzo
Sono Lorenzo Morini nato a Novellara nel 1971. Da molti anni scrivo poesie,faccio pittura e sono appassionato di musica. La mia filosofia di vita è paragonabile a un ritornello acquisito da una canzone dei Nomadi:"Sarà come il tempo vuole". Significa,a mio avviso,vivere nel presente in sintonia con i ritmi lenti del
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