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Amore 20 marzo 2015 · lettura 1 min · 4075 letture

E tu sorridi... e ridi... ridi

Enrico Baiocchi 346 poesie pubblicate
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Ritorna quel pensiero, il rimorso di un mattino io, accanto a te non c’ero, tu, fermavi il tuo cammino. E’ secca l’orchidea sulla finestra aperta, i petali ormai neri a decorare il vaso, in terra la coperta grigia della polvere, ed io che giro gli occhi nelle stanze, a caso. Neanche l’orologio segna più il suo tempo, una forma di rispetto portata al tuo ricordo, quel tempo che mi sta sempre più stretto, mentre sosta nella luce del tuo sguardo. Ma, c’è rimasto l’eco, vivo, che non mi abbandona, riverbera smanioso il tuo sorriso, e scintillante suona, nelle tue labbra suona, ...e suona, rigandomi la pelle giù pel viso. E scivoli sul mare, nella notte, a rincorrere i giochi dei delfini, seguita dalla sinfonia di note, un concerto del vento sui violini. Corri, sorridi, ... e ridi, e il tempo passa invano.
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L'autore
Enrico Baiocchi

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,

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Commenti (5)

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Anna6220 marzo 2015

Ritorna col pensiero il rimorso per non essere stato presente per l'ultimo saluto, forse più il rimpianto, ma la memoria è viva e ancora riga il viso di lacrime. E un ricordo dolce rimane di quel sorriso che rincuora e consola. la chiusa esprime il desiderio di rivederla in quei gesti lontani, ben consapevole che il tempo non li restituirà se non nel ricordo.

carla composto25 marzo 2015

un ricordo lontano nostalgico, che arriva con tato ripianto al lettore versi intensi e sentiti, elegantemente stilati... il mio plauso

Rasimaco25 marzo 2015

da questi versi che in un linguaggio scevro da orpelli e ridondanze fluiscono dal poeta al lettore noi vediamo emergere un nostalgico senso di solitudine... un luogo ormai privo di calore umano e ricordi che vivi e dolenti salgono per le vie dell'anima... rimorsi per un'assenza... un aggirarsi tra le pareti come fantasma alla rincorsa di un simulacro... ed a compendio dello stato d'abbandono anche le lancette di un orologio ferme ad un tempo lontano... meglio di così il poeta non avrebbe potuto trasmettere ... Stupenda!!!

Bruno Leopardi25 marzo 2015

Questa stupenda Poesia esprime il rammarico e la sofferenza del non esserci. Essa lo fa con una tenerezza che si trasforma in pianto e più si va avanti nella lettura, più si è coinvolti dai suoi versi. E quando si giunge alla terza prima e alla quarta strofa poi, si trasferisce in te tutto il dolore di chi scrive. Questa è Poesia profonda e chi legge sente dentro se la sofferenza del poeta e questa sofferenza diventa anche sua.

Antonio Biancolillo27 marzo 2015

Versi che hanno una compostezza insolita nella loro nostalgica malinconia... parole sussurrate che diventano vaganti e che risvegliano le acute riflessioni senza tempo... l'eco sa riconoscere il suo posto... e sempre vi ritorna... come a voler ancora la sua presenza tra le righe del viso... Intensi, sofferti, toccanti questi magnifici versi che attraggono il lettore come una calamita... per quel rammarico di una assenza... L'autore ha saputo farci entrare in sintonia e toccare le corde più profonde delle emozioni del cuore... Stupenda la prima strofa... una poesia breve... di grande impatto... Molto apprezzata...