Declivi
Hariseldom
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Rosa è la montagna
rosa è la bocca della mia donna
rosa è il tramonto sulle sere gelate.
Tre marmotte danzano sul crinale
giù nella valle il Piave aspetta di orinare
perché sputa la ragione di un dissesto
tra Longarone e una pagina del Manifesto.
Stelle alpine aspettano a fiorire
mentre un attacchino fuma sigari cubani
e la sua donna prepara cacciagione e salame
senza dimenticare polenta e formaggio fritto.
Il segretario comunale va in bicicletta
non ha moglie
non ha figli
ha solo un buco nei calzini.
Uscieri d'ambasciate straniere
pregano il Dio dei bucanieri
che la caccia sia proficua questa volta
e che ad Alleghe si ritorni a ballare lungo lago.
Lontano, tra le spigoloso trame del Pelmo
s'affilano nuvole clandestine
bombarderanno la primavera prima di morire.
Ed io,
seduto nella piazza di Belluno
guardo le prime minigonne
e la donna del negozio di fiori mi sorride
sono solo un terrone comunista
ma lei ha un sedere che conquista.
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