L’ultimo addio
Roberto Pozzi
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Sull’ annerito terreno
di un’insignificante stazione,
il meglio del mio essere
era rimasto intrappolato
tra le luride vecchie rotaie,
incamminando il resto
dello spirito dannato
verso il suo forzato ritorno
all’ abisso ancestrale
di una casa spoglia d’affetti.
Non riuscivo,
pure volendo ignorare
la tremenda angoscia
di un rozzo abbandono,
alzare lo sguardo dall’ abbattuto capo
e nascondere l’infinita vergogna
di un pianto
lontanamente liberatorio.
Dietro le mani tese al cielo,
celebravo il giorno della mia perdizione
implorando ancora perdono
per aver osato amare,
sapendo che quello
non sarebbe stato
l’ultimo addio!
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L'autore
Roberto Pozzi
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