Triste sonetto
Amore, mi domandi questa sera
perché 'sì triste senti la mia voce
mentre d'intorno tutto è primavera...
e questo al cuore tuo, lo so, ti nuoce.
Ma sai che questa è la mia voce vera,
quella che alcune volte esprime atroce
il senso acuto d'imminente sera
che nell'animo umano è sempre croce.
Se resisti con me devi accettare
questa tristezza che non ha rimedio,
solo così noi ci potremo amare...
ma se tu non sopporti questo tedio
cerca, mi pare giusto, chi l'amore
saprà darti con ben più allegro cuore.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
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