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Introspezione 26 marzo 2015 · lettura 1 min · 1270 letture

Io sull’ombelico del mondo

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
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Messianico vivente in questo mondo denigrando gesta e nefandezze so che piangerò amaramente quando a piedi nudi sotto il giogo del giudizio carboni ardenti pigerò nella conca di Caronte Felicità fallace il mondo allor dirò ché nelle grinfie infernali voragine è quel specchio d’incantesimo che nell’attesa di catarsi malore farà torto all’eco d’esser stato stupido d’assoluzione nel zelante eccesso di presunzione Nessuno è privo su terra di diamanti d’esser colpito a dardi dal contendente che l’odio sveglia la vendetta mea culpa d’ogni essere imperfetto distruzione e catastrofe è guerra che sotto bandiera di crociate ancora fende anima di fratello E più non mi dilungo in tempo che s’accorcia di lunga marcia sul pungente verso dell’angelica anfora mentre blandizia invocano pseudo lacrime blasonate nel solstizio d’incontro fatale che germoglio sarà rinascita
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

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Commenti (7)

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Pagu26 marzo 2015

Un testo importante, riflessioni profonde che coinvolgono grazie a uno stile complesso e per questo decisamente affascinante. L'uso dei termini è ricercatissimo, i versi si amalgamano creando immagini e visioni molto potenti. Credo che sia un modo di fare poesia molto personale e che riesce a emergere in solitario. Tutti i miei sentiti complimenti.

Grazia Denaro26 marzo 2015

Una profonda introspezione sulle azioni della propria vita, immaginando postumi tormenti su ciò che ha inglobato la coscienza nell'arco del vissuto, prevedendo espiazione a tempo debito. Una notevole lirica scritta con versi pregni d'immagini e metafore che ne fanno preziosa opera. Molto gradita!

Sara Acireale26 marzo 2015

Lo stile è sempre quello del Poeta: originale, ricercato e personalissimo. Il contenuto è da capire e da ponderare. L'autore, in tanta disperazione, cerca di trovare un appiglio, un'ancora di salvezza che, non è personale ma universale. I versi del nostro vate, sfiorano un poco i temi della rivolta ma non attingono mai al risentimento. Li trovo quasi lievi nell'immenso pathos che esternano e... mi sembra (ma potrei sbagliarmi) che affiora la volontà di andare in un mondo ove c'è posto per il riscatto e affiora un barlume di speranza.

Rosita Bottigliero26 marzo 2015

Sentirsi al centro del tutto e non essere imperfetto è tipico dell'umana specie. Versi di alto spessore poetico, emozionano nella lettura cercando di ritrovarsi... Ottimo lavoro per forma e contenuto.

Catia Dinoni26 marzo 2015

Da sempre testi che sanno catturare l'attenzione del lettore, autore che segue il suo personale percorso e trasforma in poesia l'evoluzione della vita... questo viaggio da fare con umiltà, tastando i limiti dell'essere umano, addentrandosi nei meandri più profondi dell'io fino a giungere alle porte del non ritorno, dove attende quel giudizio finale, dove tutti noi un giorno saremo chiamati a rispondere delle nostre azioni. Trovo forte ed incisiva questa presa di coscienza, la visione del tutto che scorre davanti ai propri occhi, l'oblio del male, speranze riposte, lacrime versate per qualcosa che non si riesce a modificare. Testo ricco, importante per un'ottima introspezione.

Antonio Biancolillo27 marzo 2015

…quell’io al centro del mondo…che ha tutto il sapore della illusione…Introspezione, profonda, nell'espressione e considerazione oggettiva. L'angoscia derivante dalla consapevolezza di non poter …poi…realizzare forti desideri presenti, sogni che pur essendo vivi nell'animo, razionalmente si vedono sempre più distanti. Lo specchio inevitabilmente riflette sempre sogni sfumati, possibilità perse, e senza poter porre un muro a tutto quel che succede con la nostra presunzione…fino all'ultimo quando tutto infine svanirà…e in un “germoglio sarà rinascita”… Molto apprezzata…

Silvia De Angelis28 marzo 2015

Un dire poetico, di grande pregio, nel quale si fa un'analisi del proprio vissuto, rilevando tutte quelle sensazioni che hanno forgiato la propria personalità, a volte imperfetta, che caratterizza la figura dell'essere umano... Poesia molto apprezzata