Confetti rossi

Potesse questo mattino
portare a te
un lembo della mia camicia bianca.
Per dirti che vorrei,
vorrei che quel giorno di confetti rossi
tu fossi qui.
Non per sentirmi dire che ci tieni,
che ne hai bisogno come l’ossigeno.
Ma per farmi raccontare
ancora una volta
la tua presenza nel mio divenire.
Tra le rime
scavate nei miei quando.
Di storie antiche,
di un presente
che non immaginavamo.
E di tutti i poi
che vorrei.
Dopo una sera di ozio e parole,
oltre il silenzio dell'attesa.
Perché ho ancora
quella speranza
riposta nel taschino del mio tailleur gessato.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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