23° di Storicittà
Se un decimo tenessi d’intelletto
dell’aretino, re de li sonetti,
questi versi che son meno d’inetti
avrebbero migliore altro concetto.
Parmi, pertanto, esser quale reietto
opinando assai miei bassi concetti,
ma ‘n speme che mente alcunché rispetti
mi cimento, pertanto, a mio dispetto.
Così m’inoltro e scavo idee recondite
e qual chirurgo che bisturi affonda
mi sporgo a rovistare infra pensieri.
Frugo incessante in mezzo gli emisferi
e lesto lo cervello d’idee inonda
che fuor le tuffa dandole forbite.
Una tra mille più d’altre sfavilla,
è stella nova con scritta che brilla:
eterna vita a Rivista STORICITTA’
ch’ ognor lustro donar dovrà a sua Città.
©
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
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