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Uomini 30 marzo 2015 · lettura 1 min · 1556 letture

Ascesa

Gabriele Della Cornia 95 poesie pubblicate
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Corpi vuoti, spogli, con mani cerulee si inerpicano bestemmiando con urli vuoti e malati, Salirono con cuori in lanterne privi di perdono e fertili di gelo. All'aurora si sputa e si brama la sera feconda d'oblio e nel silenzio si spera. Pochi in questa marmaglia si ricordano crepitii di luce, risate al camino e di nonne che scaldano il tè. Con la facilità di unire i diversi, si vedono ruscelli che stringendosi per mano lesti si uniscono salendo al senso della vita.
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A mio malgrado questa è la mia umile foto del genere umano, che molte volte scorda l'innocenza, il modo di amare puro di un bambino, che ama il suo simile in modo incondizionato. Voglio comunque sperare che l'uomo un giorno si evolverà, abbracciando dentro di se il valore della fratellanza. Anche se pur quanto buio questo periodo storico, c'è ancora qualcuno che brilla, qualche anima pura che dà speranza al genere umano.

L'autore
Gabriele Della Cornia
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Commenti (1)

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Azar Rudif31 marzo 2015

Speriamo che sia così, ma 6miliardi e mezzo di persone non possono raggiungere un livello di ascesa comunitario. Come dice la terza strofa "pochi... ricordano"