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Poesia 31 marzo 2015 · lettura 1 min · 732 letture

Memoria pasquale

e
ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
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Mi ricordo una Pasqua, da ragazzo, passata nel Mugello un dì lontano, non s'era ancora in questo mondo pazzo che vuol dovizia... e un pasto luculliano. La Messa ci attendeva la mattina in un giorno radioso senza resa, l'uova assodate, fresche di gallina erano benedette nella Chiesa. Poi si sciamava fuori sul sagrato fra strida, canti, suoni in compagnia, c'era con noi... tutto il desiderato, assente solo... la malinconia. Il desco familiare ci accoglieva col suo tepore dal sapor di festa, ciascuno in grande affetto si scioglieva, nessuna sensazione v'era mesta. Dalla finestra mia della cucina vedevo il verdeggiar delle colline, sensazione stupenda e sopraffina che provavo possente e senza fine. Il tempo poi quel sogno m'ha negato, dei colli mugellani lo splendore da quell'età io non l'ho più provato, e manca, ahimè, di quell'età l'amore. Da anni chi lo dava ora riposa laggiù in fondo al viale rumoroso dove finisce questa umana cosa. Allora era un viale silenzioso...
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

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Commenti (1)

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Di una bellezza ed armonia senza pari questa raffinata poesia in cui l'Autore ricorda gli anni ridenti dell'infanzia trascorsi nel verdeggiante Mugello. Tornano vivi e palpitanti i ricordi della mattina di Pasqua, fra cui spicca l'immagine lirica del pranzo in famiglia "il santo desco fiorito d' occhi di bambini" per dirla in termini pascoliani. Il sommo dell'armonia poetica si raggiunge nella quartina: "Dalla finestra della mia cucina/ vedevo il verdeggiar delle colline/ sensazione stupenda e sopraffina/ che provavo possente e senza fine". Infine il commiato con la stupenda chiusa dedicata ai genitori che ora riposano " in fondo al viale... allora era un viale silenzioso". Chapeau!