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Ribellione 31 marzo 2015 · lettura 1 min · 5675 letture

Tu vivi dentro me

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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E così tu vivi dentro me lurido verme, sbiadita essenza della vita, macabra apparizione a questi giorni che tu non sai... ma sanno di armonia. Credi di poter sconfiggere i miei sogni, portando chissà dove gli anni miei? Credi di poter vincere su quella forte volontà che so di possedere? Ti sei sbagliata maledetta amica che non sei! Tu non sei altro che un rottame inutile, pece più nera della stessa pece. Volerò al di là di te, come gabbiano al di là del mare, nell’arcobaleno respirerò il sapore della vita e dallo stesso cielo ti sconfiggerò... sì... io ti annienterò! E tu che vivi dentro me lurido verme dovrai strisciare per l’eternità per poi dissolverti nel putrido sangue del tuo stesso male.
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A Guido Passini che ci ha lasciati a soli 36 anni, all'immensa forza che ha dato a quanti lo conobbero e a quanti lo hanno stimato e amato, a un amico, a un poeta, a una persona speciale di cui mai si diraderà il pensiero. E della sua malattia scriveva:"E' più forte l'odio che provo per lei: mondana, continua a vivere alla giornata. Sarai tu ad arrenderti, perché io sarò vivo. Non mi arrendo, indosso nuove ali e ricomincio a volare!"

L'autore
Rita Minniti
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Commenti (6)

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Tonia Fracella31 marzo 2015

Una poesia toccante e di grande impatto che trasmette tutta la forza e il coraggio... Una dedica molto sentita e condivisa.

Bruno Leopardi31 marzo 2015

Forse dire che bella poesia non basta. E non per la bellezza dei versi (indiscutibile questo), quanto per la storia tristissima quanto dolorosamente comune. Ed è il cuore che parla in questa poesia, il cuore di un uomo vivo per sempre.

Rasimaco31 marzo 2015

l'autrice in questi versi ha toccato a fondo la sensibilità del lettore riuscendo a trasmettere l'immensità dell'abisso che un male incurabile è riuscito ad aprire sotto i piedi di una giovane vita. Commosso ho letto e riletto i suoi versi ed ogni lemma era come un tocco di campana grave nel silenzio. Sulla capacità e potenza espressiva come sulla proprietà di linguaggio e sulla musicalità nulla da eccepire ... ormai è risaputo. Molto piaciuta ed apprezzata

Enrico Baiocchi1 aprile 2015

Una lirica tanto intensa quanto spietata, dove il male maledetto viene preso di petto, sfidato, oltraggiato, ed alla fine persino sconfitto, essendogli impedito di offendere la nostra anima. Versi ove lo spirito si innalza oltre l'aridità della natura umana del male. L'autrice riesce a penetrare nel cuore del lettore con parole che esprimono non rabbia, ma certezza di vittoria. Un bellissima dedica ad un autore che purtroppo non ho conosciuto ma del cui coraggio ognuno di noi dovrebbe assumerne almeno una goccia.

Giovanni Chianese3 aprile 2015

Lirica che entra fino alle ossa tant'è pungente la storia di quel verme che inietta veleno nel corpo di un'anima che ancora vivrà per sconfiggere il diavolo. Troppi i dolori e non solo al suo corpo ma a tutti gli altri sfortunati, ora sereni nel rosa di un cielo amico restano a godersi la vita eterna. Bellissima, suggestiva, inevitabile la vetrina di rime scelte.

Anna624 aprile 2015

Personificare il male spesso può servire, parlargli come si parlerebbe ad un intruso che vuole usurparci . Si vorebbe gridare: vai via!!! E allora si combatte, ci si affida alle cure, ma soprattutto non si abbassa mai la guardia, proprio come si farebbe per difendere ciò che più amiamo. Purtroppo la lotta è impari e il male ha il sopravvento, qualcuno potrebbe dire a cosa serve allora lottare? Credo serva a chi ha il male dentro e a coloro che gli stanno vicino per non farli sentire impotenti. Una lirica che dà voce a chi ha lottato e perso, ma anche a chi sta ancora combattendo e speriamo ne esca vincente.