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Impressioni 3 aprile 2015 · lettura 2 min · 1040 letture

Maledettissima Vita

G
Giacomo Palleschi 4 poesie pubblicate
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L’unica cosa certa che c’è è che dentro di me non ci sono risposte ai perché. Guardo un mondo di schifo e non vedo decenza, ma un rispetto sbiadito che manca di te. Sei uno schifo di vita, una brutta partita, sei lo spettro dell’Ego di un miserabile Re. La mia rabbia ormai ha occhi Che non sono distratti, ma guardano fissi in direzione di te. Il riflesso è violento, vedo i drammi e il rimpianto, di chi ti ha lasciata senza chiudere il conto. Esistenze sprecate, lezioni mancate, sbranate da menti ormai troppo affamate. Ti ospita un Mondo che non ha di profondo che i suoi mari macchiati dal piombo. Vorrei averti più mia, e invece inseguo solo una scia che più corro e più scivola via. Non so più cosa fare, ma non voglio mollare, non posso permetterti ancora di andare. Mi hai già fatto del male e mi chiedo se possa bastare o se c’è ancora dell’altro che debba pagare. Una risposta non c’è ma questi infami “perché” sono tutto quello che adesso rimane di me. Attenta però, non lasciarti ingannare, non sarò io quel fantasma costretto a scappare. Ho ancora paura, ma la mia pelle è più dura, sarà un attacco che non conosce premura. Ho imparato a cadere per poi risalire una strada che ancora non sembra finire. Ogni caduta è violenta, l’impatto più forte, ma forse a combattere c’è un’impavida sorte che non vuole saperne ancora di morte. Sono più vivo di prima e non c’è l’eroina a annebbiare la vista di ogni mattina. Ti cerco assetato, avaro, arrabbiato, e attenta, chi caccia è un vecchio drogato. Ti ho stanata nascosta in queste mie vene, e non c’è cosa che oggi di più mi appartiene. Sei grigia, sei brutta, ma non sei ancora finita, ti prendo e ti cambio maledettissima VITA!
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La droga offusca le menti, e dopo anni ti porta a pensare che per te non ci sia più via d'uscita. Tutto diventa grigio, offuscato, gli stimoli passano e vedi che tutto intorno a te, le amicizie, la famiglia, i rapporti con il prossimo, tutto assume un contorno indefinito. Come un vecchio muro che si sgretola, ogni punto di riferimento che avevi crolla giù e tu, con una scrollata di spalle, lo lasci scivolare senza dargli importanza. La Vita fa schifo, pensi tu. Finché un giorno, imprevisto e silente, arriva quello che chiamiamo "momento di lucidità", e d'improvviso capisci che devi lottare...

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L'autore
Giacomo Palleschi
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Commenti (2)

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Azar Rudif3 aprile 2015

Giusta la nota e dopo aver compreso dal lato della Morte che la Vita è questa, se vuoi amare la Vita, devi prima odiarla, ma l'odio è qualcosa che strappa l'anima e ci vuole molta forza e comprensione di se stessi per usarla. Versi che condivido per l'estrema lucidità e freddezza che invitano a stringere i pugni ed a mostrarli ad una Vita che fa schifo...

Ausilia Giordano4 aprile 2015

Le sofferenze per le brutte esperienze in un primo momento ti uccidono, ma gradualmente ti insegnano e ti aiutano a crescere, ti rendono più forte e responsabile. La vita non deve mai essere vista come uno sfacelo. Occorre saper "vedere" e ponderare. Ma per ben vedere. occorrono gli occhi della fede e la forza interiore. Penso che dietro ogni dispiacere ci sia sempre una "chiave" per aprire porte migliori.