La panchina
Davide Ghiorsi
180 poesie pubblicate
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Seduto me ne stavo là sopra una panchina,
mentre un giovane trentenne spingeva un'altalena,
rideva allegramente la sua bella bambina,
quando le sue mani le toccavano la schiena.
Una donna quarantenne spingeva stancamente,
una triste carrozzina con sopra un uomo anziano,
lisciava i suoi capelli, gli parlava dolcemente,
mentre lui annuiva stringendole la mano.
Pensai che in pochi passi, a un tiro di matita,
racchiuse eran le tappe di chiara consistenza,
l'inizio e poi la fine d'un padre eran la vita,
le risa, e le carezze nel declino d'esistenza.
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L'autore
Davide Ghiorsi
Commenti (3)
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Anna Di Principe3 aprile 2015
Versi intensi e ben strutturati che analizzano in modo efficace il veloce trascorrere del tempo ... l'Autore affida alla figura del bambino e a quella dell'uomo anziano un arco temporale, che ci rende consapevoli della fugacità dell'esistenza. Pregevole e coinvolgente verseggiare, il mio elogio...
Duilio Martino3 aprile 2015
Una ottima riflessione sul lungo e impervio percorso chiamato vita. Accenti sul principio e la fine.
Azar Rudif3 aprile 2015
Visione poetica del percorso di vite diverse, ma che sono la stessa vita per tutti. L'ultima strofa è il punto dove tutto confluisce e si riannoda. E' alla fine di ogni cosa che si capisce cosa c'è alle spalle e cosa ci sarà davanti.



