Goliardia

Ostenti goliardico la tua maschera
vivi come una reclame
sulle pagine luccicanti
di riviste scadenti
ma poi...
poi ci sono giorni
in cui serve tutto il silenzio
delle tue notti insonni
per non scivolare
sulla mollica di quel pane raffermo
che non hai distribuito
quando fresco
poteva sfamar di vita il tuo sentiero
ci sono giorni
in cui vaghi muto
come un libro senza chiusa
in vicoli ciechi
ed echi
che ti accompagnano
come testate
inflitte nella mente
come fuochi
che bruciano sempre più in fretta
nella tua instabile memoria
fino a diventare cenere
polvere
sottratta al vento
e cammini
e i tuoi passi
sono un amplesso spento
con l’arido terreno che calpesti
senza l’audacia
di fare tuo il tuo tempo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Turan
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Angelo Fioroli14 aprile 2015
Gli ambiti vulnerabili rimbombano dei "se", ma sentieri ardui possono temprare il dire, questi versi ne sono la riprova.

