Il pescatore di pioggia
Hariseldom
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Nel mio perenne andare
come rom sulle strade
a chiedere pane o denaro
incontrai il Pescatore
mentre un amore finiva.
Era sul balcone
della casa imperiale
vicino alle colonne
sporche di fumo
la sua canna da pesca
appoggiata al parapetto
e fumava l'angoscia
di un giorno di nebbia.
Come cadde la goccia
la prese con amo e ghiaccio
la prese e la mise nel sacco
con quel bavero sollevato
sembrava un attore
di un film del novecento.
Non mi volle dire perché
non mi offrì da bere
eppure puzzava
come un fiocco di neve.
Prendeva le gocce
senza romperne nemmeno una
e in ogni goccia
c'era la storia di un uomo
...poi
poi prese la mia.
Ridammi pescatore la vita bruciata
la mia vita che ho lasciato andare
in questo vicolo dove sono finito.
Lui mi guardò
come si guardano i poeti
che soffrono il mare
e dalla sacca prese la mia vita
e la ruppe
ruppe la goccia e rise
mentre il temporale
lo nascose alla mia vista.
Nel mio andare per le strade del mondo
ho incontrato guerrieri
ladri
e donne dal cuore di burro
ma quel giorno
quel giorno
ho ucciso un pescatore di pioggia
mentre lui
rideva di me.
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Hariseldom
Commenti (1)
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Francesco Rossi8 aprile 2015
Fantasia poetica dove l'aspetto della libertà viaggia di pari passo alla sensibilità che pure in poetare di fantasia apertamente si manifesta.

